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L’espansione del private credit e del più ampio universo della Non-Bank Financial Intermediation (NBFI) ha raggiunto dimensioni sistemiche, superando nel 2024 la soglia dei 256.800 miliardi di dollari. Se da un lato il Basel III Endgame ha reso il sistema bancario tradizionale più solido, dall’altro ha innescato una risk migration: il rischio non è sparito, ma si è spostato verso veicoli non vigilati, meno trasparenti e caratterizzati da leve finanziarie elevate.In questo scenario, emergono tre fragilità strutturali critiche: una regolamentazione meno stringente, l’uso di leva multilivello e l’intrinseca illiquidità degli asset. Il settore del Commercial Real Estate (CRE) rappresenta oggi l’anello più debole, con tassi di sfitto record e crescenti difficoltà di rifinanziamento che potrebbero propagarsi lungo l’intero ecosistema finanziario.Per gli investitori, la sfida dei prossimi anni risiederà nel saper distinguere il rendimento reale dai rischi occulti dello shadow banking. È fondamentale analizzare i livelli di leva complessiva e diffidare di promesse di liquidità frequente su portafogli strutturalmente illiquidi.

Ne ho parlato questa settimana su Funds People Italia.

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