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Newsletter n. 12 – Dicembre 2025

In questo numero affrontiamo con taglio critico e orientato alla pianificazione avanzata alcuni dei temi più discussi nel wealth management italiano: dal ruolo reale – spesso sovrastimato – delle polizze vita e delle unit linked nella fiscalità successoria, fino ai limiti nascosti dei portafogli apparentemente “ben diversificati”.

La sezione Insight allarga il campo alle grandi narrazioni di mercato: l’equilibrio instabile dell’intelligenza artificiale, la fragilità crescente del debito pubblico globale, l’illusione dell’arte come asset finanziario e le implicazioni fiscali delle partecipazioni trasferite in donazione.

Chiude il numero una Storia di Finanza dedicata a Una poltrona per due: un classico natalizio che, dietro la leggerezza della commedia, continua a offrire una delle lezioni più efficaci su dinamiche, emozioni e distorsioni dei mercati.

Dopo la Fed. Meglio Treasury dai 5 ai 10 anni. Pressione sugli asset illiquidi del private credit

Dopo il taglio dei tassi Fed e lo stop al Quantitative Tightening, i Treasury Usa a 5–10 anni tornano centrali nei portafogli. Crescono invece i rischi sugli asset illiquidi, dal private credit alle banche regionali, in un contesto di liquidità strutturalmente fragile e debito sempre più sotto osservazione.

Ne ho parlato questa settimana su Plus24, l’inserto del Sole 24 Ore.

Settimana 8 Dicembre – 12 Dicembre 2025

La settimana si apre in un clima di attesa per la riunione della Federal Reserve, con i mercati focalizzati sui dati macroeconomici globali necessari a decifrare le prossime mosse delle banche centrali.

  • Settimana pre-FED e navigazione al buio. L’agenda macro è densa di indicatori provenienti da Giappone, Cina ed Europa, utilizzati dagli operatori per calibrare le aspettative sui tassi d’interesse in un contesto di persistente incertezza sulla stabilità della liquidità globale.
  • Vulnerabilità dell’azionario e il caso OpenAI. Nonostante l’apparente ottimismo, settori come semiconduttori e banche mostrano segnali di surriscaldamento; il rapporto HSBC su OpenAI evidenzia un modello di crescita dai costi sproporzionati rispetto ai ricavi, mentre la FED potrebbe stimolare correzioni tecniche per riequilibrare i mercati monetari.
  • L’obbligazionario come mina antiuomo del sistema. La BIS e la Bank of England lanciano l’allarme sull’uso eccessivo dei titoli di Stato come collaterale per strategie di leva finanziaria, esponendo il sistema a rischi sistemici improvvisi, con il Regno Unito e la Germania in primo piano per l’aumento delle emissioni di debito.
  • Geopolitica delle valute e il messaggio a Pechino. La revoca delle sanzioni a Lukoil e l’emissione del “panda bond” russo rivelano la crescente dipendenza di Mosca dallo yuan; Washington agisce strategicamente per limitare l’influenza cinese, mentre le banche centrali accumulano oro per proteggersi dal rischio di congelamento dei capitali.
  • Weaponization delle materie prime e terre rare. La Cina consolida il controllo sulle catene di fornitura strategiche, preparandosi ad applicare all’Europa lo stesso schema di pressione imposto alla Russia, mentre gli USA ridisegnano le alleanze globali per contrastare l’egemonia tecnologica e difensiva di Pechino.

Settimana 1 Dicembre – 5 Dicembre 2025

La settimana si apre in un clima di incertezza macroeconomica, dominata dall’attesa per il rilascio dei dati sull’inflazione e sull’occupazione negli Stati Uniti, che potrebbero determinare le prossime mosse della Federal Reserve.

  • Lo shutdown statunitense e il “data freeze”. Il prolungato stallo politico negli USA continua a bloccare la pubblicazione di indicatori fondamentali, costringendo gli investitori a navigare a vista in un contesto di scarsa visibilità statistica.
  • L’Hindenburg Omen e i segnali di allarme azionario. Il riaccendersi di questo indicatore tecnico segnala forti tensioni sotto la superficie del rally azionario, con una breadth di mercato in contrazione e un McClellan Oscillator pesantemente negativo che suggeriscono prudenza.
  • La crisi di liquidità e il ruolo del TGA. Il conto del Tesoro presso la FED ha raggiunto livelli record, drenando liquidità dal sistema bancario e spingendo le riserve sotto la soglia di sicurezza, con potenziali rischi di bank run per gli istituti regionali.
  • Il deterioramento del credito e l’esposizione al CRE. L’aumento delle insolvenze nel settore immobiliare commerciale e l’abuso della contabilità “PIK” nel private credit mascherano un deterioramento strutturale che ricorda le dinamiche della crisi del 2008.
  • L’Europa tra crisi industriale e dipendenza energetica. Il collasso del settore chimico e automobilistico, unito ai bassi stoccaggi di gas in Germania, espone l’Eurozona a nuovi shock geopolitici e a una de-industrializzazione accelerata.
  • L’asse dollaro-yen e il futuro di Bitcoin. Il breakout tecnico dello yen mette a rischio i carry trade globali, mentre Bitcoin danza intorno a soglie critiche, indeciso tra il ruolo di bene rifugio digitale e asset ad alta volatilità.

Settimana 24 Novembre – 28 Novembre 2025

La settimana si apre in un clima di incertezza sistemica, con gli Stati Uniti paralizzati dal data freeze post-shutdown. La decisione del BLS di cancellare il CPI di ottobre e rinviare quello di novembre a metà dicembre priva i mercati della bussola inflattiva, trasformando la navigazione macroeconomica in una manovra al buio carica di volatilità latente.

  • Blackout Statistico USA: L’assenza di dati ufficiali sul costo della vita negli Stati Uniti non è solo un intoppo tecnico, ma uno strumento di pressione politica che costringe la FED a operare in un vuoto informativo, aumentando il rischio di errori di politica monetaria o di interventi d’emergenza “alla cieca”.
  • Focus Europeo e Stabilità: Mentre Washington tace, l’attenzione si sposta sulla Financial Stability Review della BCE e sull’indice IFO tedesco. La cascata di aste sovrane (Bund, BTP, BOT, BTF) mette alla prova la capacità di assorbimento del sistema interbancario in un momento in cui le riserve di liquidità restano sotto pressione.
  • Dinamiche Asiatiche: Le aste di lungo termine in Corea del Sud e Giappone, unite ai dati sull’inflazione australiana, fungono da proxy per la tenuta della domanda globale. Il monitoraggio dello Yen resta fondamentale per intercettare possibili shock derivanti dallo smobilizzo del carry trade.
  • Segnali Tecnici e Asset Alternativi: Si osserva con attenzione l’ampiezza di mercato e la tenuta dei supporti chiave per Bitcoin. In un regime di scarsità di dati hard, i mercati tendono a rifugiarsi in narrazioni istituzionali o in asset digitali percepiti come riserve di valore fuori dal circuito tradizionale.

Meglio BTP a breve o lungo termine? Il mio punto di vista su Il Sole 24 Ore

Come muoversi oggi nel mercato obbligazionario? Ne ho parlato questa settimana su Plus24, l’inserto del Sole 24 Ore.

Se i rendimenti a breve termine hanno già scontato gran parte dei tagli dei tassi, la vera sfida è bilanciare rendimento e rischio. Nell’articolo sottolineo come, sebbene la dinamica dello spread sia favorevole, il BTP rappresenti pur sempre un rischio specifico (“rischio Paese”). Per questo motivo, la mia raccomandazione per una gestione equilibrata è di mantenere questa asset class entro il 10-15% del portafoglio

Settimana 17 Novembre – 21 Novembre 2025

Con lo shutdown statunitense che prosegue oltre il primo mese, il regime di “data freeze” macroeconomico impone una navigazione a vista, interrotta solo dalla pubblicazione strategica del dato occupazionale di settembre prevista per il 20 novembre. In assenza di indicatori USA certi, l’analisi si sposta sulle dinamiche asiatiche ed europee e sulle manovre di liquidità del Tesoro.

  • Macro e Banche Centrali: Il focus è rivolto al PIL e alla produzione industriale del Giappone, oltre alle minute della RBA australiana. Si attende un “fuoco di fila” di interventi da parte dei membri del board FED (Waller, Kashkari, Williams, Jefferson), interpretati come segnali per un possibile cambio di rotta nella politica monetaria.
  • Liquidità e Debito: Il Tesoro USA accelera le emissioni di Bills a 3 e 6 mesi per gestire il fabbisogno in regime di shutdown. In Europa, la Francia prosegue con le aste di BTF, mentre si monitorano i dati sull’inflazione in Italia e Canada per valutare la tenuta dei consumi.
  • Geopolitica e Industria: La produzione automobilistica in Cina rimane l’indicatore chiave per misurare lo stato di salute della domanda globale e le tensioni sulle catene di fornitura, in un contesto di crescente frammentazione commerciale.
  • Segnali di Stress: L’attenzione resta alta sulla sostenibilità dei rendimenti obbligazionari giapponesi e sul rischio di rimpatrio di capitali che potrebbe destabilizzare i carry trades globali.

Settimana 10 Novembre – 14 Novembre 2025

La settimana è dominata dal record assoluto di durata dello shutdown statunitense, ormai divenuto leva politica e finanziaria per forzare la FED verso un nuovo ciclo di espansione monetaria. In un contesto di emissioni sovrane record, i mercati osservano il drenaggio di liquidità del Tesoro e le manovre di “caos creativo” necessarie a ridefinire gli equilibri globali.

  • Leva Shutdown: Il blocco federale funge da strumento per spingere la FED a riattivare il QE per arginare il fallout della bolla AI.
  • Disincanto Tech: Mentre OpenAI richiede garanzie federali sugli investimenti (socializzazione delle perdite), John Williams (FED NY) segnala un’espansione di bilancio imminente.
  • Vasi Comunicanti: Il calo del TGA e l’aumento delle riserve bancarie indicano manovre tattiche di rilascio liquidità via sussidi SNAP.
  • Caso UBS-Ponzi: La liquidazione di fondi O’Connor svela truffe su invoice factoring (First Brands Group), ricordando le dinamiche pre-2008.
  • Insolvenze CRE: Il tasso di default degli immobili commerciali ha superato i picchi della crisi subprime.
  • Debito Occulto: Meta ingegnerizza 30 miliardi di debito AI fuori bilancio tramite veicoli speciali (SPV), emulando i modelli Enron.
  • Provocazioni Diplomatiche: L’ospitata di Taiwan al Parlamento UE, mediata dall’IPAC, rischia di sabotare definitivamente l’accordo commerciale CAI con la Cina.
  • Autolesionismo UE: Il braccio di ferro su Nexperia e il blocco cinese delle terre rare accelerano la deindustrializzazione europea.
  • Bolla Nifty 50: Con una capitalizzazione al 150% del PIL e la rupia ai minimi storici, l’India affronta un rischio sistemico alimentato da un’esposizione retail estrema.

Newsletter n. 11 – Novembre 2025

In questo numero della newsletter mensile analizziamo il sottile confine tra innovazione finanziaria, rischio e percezione, intrecciando grandi lezioni del passato con le sfide più attuali dei mercati. Dal caso Parmalat, che ha segnato una frattura profonda nel rapporto tra risparmio e fiducia, all’evoluzione dei private markets, sempre più accessibili ma non privi di criticità legate a illiquidità e complessità.

Ampio spazio è dedicato anche all’educazione finanziaria, con un focus sui principali bias cognitivi che influenzano le decisioni di investimento, spesso più dei numeri stessi. Completano il quadro alcune chiavi di lettura per interpretare correttamente i mercati e la pianificazione patrimoniale: dall’Hindenburg Omen, spesso frainteso, alle ambiguità della finanza sostenibile, fino a un approfondimento sul coacervo e sulle sue implicazioni nel passaggio generazionale.

Settimana 3 Novembre – 7 Novembre 2025

Con lo shutdown statunitense entrato nel suo primo mese e il “data freeze” macro in corso, la newsletter analizza i segnali di erosione dei mercati e le strategie di difesa. Nel report di questa settimana:

  • Hindenburg Omen & Equity: Il rintocco di ottobre (17 e 30) e un McClellan Oscillator a -171 segnalano forti tensioni sotto la superficie del rally AI. Cresce il rischio di una correzione del 10% , con l’attenzione rivolta al collasso della breadth e al diamond pattern di Costco.
  • Obbligazionario & Liquidità: Rischio di “incidente controllato”. Il TGA sfiora il trilione di dollari drenando liquidità , mentre le riserve bancarie scendono sotto la soglia critica dei 3 trilioni. Il SOFR al 4,27% evoca la crisi repo del 2019.
  • Credit Deterioration: L’esposizione di 2 trilioni al Commercial Real Estate (CRE) e l’abuso del debito PIK (Payment-In-Kind) mascherano il deterioramento reale del credito nel settore del private credit.
  • Commodities & Geopolitica: L’Europa affronta uno shock industriale con stoccaggi gas tedeschi ai minimi dal 2021. L’accordo Trump-Jinping ridisegna i flussi globali via dazi e tariffe, isolando l’UE.+2
  • Forex & Crypto: La Golden Cross su USD/JPY minaccia la tenuta dei carry trades. Bitcoin orbita sui 108.000 dollari tra volatilità e ruolo di riserva digitale.