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Settimana 24 Novembre – 28 Novembre 2025

La settimana si apre in un clima di incertezza sistemica, con gli Stati Uniti paralizzati dal data freeze post-shutdown. La decisione del BLS di cancellare il CPI di ottobre e rinviare quello di novembre a metà dicembre priva i mercati della bussola inflattiva, trasformando la navigazione macroeconomica in una manovra al buio carica di volatilità latente.

  • Blackout Statistico USA: L’assenza di dati ufficiali sul costo della vita negli Stati Uniti non è solo un intoppo tecnico, ma uno strumento di pressione politica che costringe la FED a operare in un vuoto informativo, aumentando il rischio di errori di politica monetaria o di interventi d’emergenza “alla cieca”.
  • Focus Europeo e Stabilità: Mentre Washington tace, l’attenzione si sposta sulla Financial Stability Review della BCE e sull’indice IFO tedesco. La cascata di aste sovrane (Bund, BTP, BOT, BTF) mette alla prova la capacità di assorbimento del sistema interbancario in un momento in cui le riserve di liquidità restano sotto pressione.
  • Dinamiche Asiatiche: Le aste di lungo termine in Corea del Sud e Giappone, unite ai dati sull’inflazione australiana, fungono da proxy per la tenuta della domanda globale. Il monitoraggio dello Yen resta fondamentale per intercettare possibili shock derivanti dallo smobilizzo del carry trade.
  • Segnali Tecnici e Asset Alternativi: Si osserva con attenzione l’ampiezza di mercato e la tenuta dei supporti chiave per Bitcoin. In un regime di scarsità di dati hard, i mercati tendono a rifugiarsi in narrazioni istituzionali o in asset digitali percepiti come riserve di valore fuori dal circuito tradizionale.

Meglio BTP a breve o lungo termine? Il mio punto di vista su Il Sole 24 Ore

Come muoversi oggi nel mercato obbligazionario? Ne ho parlato questa settimana su Plus24, l’inserto del Sole 24 Ore.

Se i rendimenti a breve termine hanno già scontato gran parte dei tagli dei tassi, la vera sfida è bilanciare rendimento e rischio. Nell’articolo sottolineo come, sebbene la dinamica dello spread sia favorevole, il BTP rappresenti pur sempre un rischio specifico (“rischio Paese”). Per questo motivo, la mia raccomandazione per una gestione equilibrata è di mantenere questa asset class entro il 10-15% del portafoglio

Settimana 17 Novembre – 21 Novembre 2025

Con lo shutdown statunitense che prosegue oltre il primo mese, il regime di “data freeze” macroeconomico impone una navigazione a vista, interrotta solo dalla pubblicazione strategica del dato occupazionale di settembre prevista per il 20 novembre. In assenza di indicatori USA certi, l’analisi si sposta sulle dinamiche asiatiche ed europee e sulle manovre di liquidità del Tesoro.

  • Macro e Banche Centrali: Il focus è rivolto al PIL e alla produzione industriale del Giappone, oltre alle minute della RBA australiana. Si attende un “fuoco di fila” di interventi da parte dei membri del board FED (Waller, Kashkari, Williams, Jefferson), interpretati come segnali per un possibile cambio di rotta nella politica monetaria.
  • Liquidità e Debito: Il Tesoro USA accelera le emissioni di Bills a 3 e 6 mesi per gestire il fabbisogno in regime di shutdown. In Europa, la Francia prosegue con le aste di BTF, mentre si monitorano i dati sull’inflazione in Italia e Canada per valutare la tenuta dei consumi.
  • Geopolitica e Industria: La produzione automobilistica in Cina rimane l’indicatore chiave per misurare lo stato di salute della domanda globale e le tensioni sulle catene di fornitura, in un contesto di crescente frammentazione commerciale.
  • Segnali di Stress: L’attenzione resta alta sulla sostenibilità dei rendimenti obbligazionari giapponesi e sul rischio di rimpatrio di capitali che potrebbe destabilizzare i carry trades globali.

Settimana 10 Novembre – 14 Novembre 2025

La settimana è dominata dal record assoluto di durata dello shutdown statunitense, ormai divenuto leva politica e finanziaria per forzare la FED verso un nuovo ciclo di espansione monetaria. In un contesto di emissioni sovrane record, i mercati osservano il drenaggio di liquidità del Tesoro e le manovre di “caos creativo” necessarie a ridefinire gli equilibri globali.

  • Leva Shutdown: Il blocco federale funge da strumento per spingere la FED a riattivare il QE per arginare il fallout della bolla AI.
  • Disincanto Tech: Mentre OpenAI richiede garanzie federali sugli investimenti (socializzazione delle perdite), John Williams (FED NY) segnala un’espansione di bilancio imminente.
  • Vasi Comunicanti: Il calo del TGA e l’aumento delle riserve bancarie indicano manovre tattiche di rilascio liquidità via sussidi SNAP.
  • Caso UBS-Ponzi: La liquidazione di fondi O’Connor svela truffe su invoice factoring (First Brands Group), ricordando le dinamiche pre-2008.
  • Insolvenze CRE: Il tasso di default degli immobili commerciali ha superato i picchi della crisi subprime.
  • Debito Occulto: Meta ingegnerizza 30 miliardi di debito AI fuori bilancio tramite veicoli speciali (SPV), emulando i modelli Enron.
  • Provocazioni Diplomatiche: L’ospitata di Taiwan al Parlamento UE, mediata dall’IPAC, rischia di sabotare definitivamente l’accordo commerciale CAI con la Cina.
  • Autolesionismo UE: Il braccio di ferro su Nexperia e il blocco cinese delle terre rare accelerano la deindustrializzazione europea.
  • Bolla Nifty 50: Con una capitalizzazione al 150% del PIL e la rupia ai minimi storici, l’India affronta un rischio sistemico alimentato da un’esposizione retail estrema.

Newsletter n. 11 – Novembre 2025

In questo numero della newsletter mensile analizziamo il sottile confine tra innovazione finanziaria, rischio e percezione, intrecciando grandi lezioni del passato con le sfide più attuali dei mercati. Dal caso Parmalat, che ha segnato una frattura profonda nel rapporto tra risparmio e fiducia, all’evoluzione dei private markets, sempre più accessibili ma non privi di criticità legate a illiquidità e complessità.

Ampio spazio è dedicato anche all’educazione finanziaria, con un focus sui principali bias cognitivi che influenzano le decisioni di investimento, spesso più dei numeri stessi. Completano il quadro alcune chiavi di lettura per interpretare correttamente i mercati e la pianificazione patrimoniale: dall’Hindenburg Omen, spesso frainteso, alle ambiguità della finanza sostenibile, fino a un approfondimento sul coacervo e sulle sue implicazioni nel passaggio generazionale.

Settimana 3 Novembre – 7 Novembre 2025

Con lo shutdown statunitense entrato nel suo primo mese e il “data freeze” macro in corso, la newsletter analizza i segnali di erosione dei mercati e le strategie di difesa. Nel report di questa settimana:

  • Hindenburg Omen & Equity: Il rintocco di ottobre (17 e 30) e un McClellan Oscillator a -171 segnalano forti tensioni sotto la superficie del rally AI. Cresce il rischio di una correzione del 10% , con l’attenzione rivolta al collasso della breadth e al diamond pattern di Costco.
  • Obbligazionario & Liquidità: Rischio di “incidente controllato”. Il TGA sfiora il trilione di dollari drenando liquidità , mentre le riserve bancarie scendono sotto la soglia critica dei 3 trilioni. Il SOFR al 4,27% evoca la crisi repo del 2019.
  • Credit Deterioration: L’esposizione di 2 trilioni al Commercial Real Estate (CRE) e l’abuso del debito PIK (Payment-In-Kind) mascherano il deterioramento reale del credito nel settore del private credit.
  • Commodities & Geopolitica: L’Europa affronta uno shock industriale con stoccaggi gas tedeschi ai minimi dal 2021. L’accordo Trump-Jinping ridisegna i flussi globali via dazi e tariffe, isolando l’UE.+2
  • Forex & Crypto: La Golden Cross su USD/JPY minaccia la tenuta dei carry trades. Bitcoin orbita sui 108.000 dollari tra volatilità e ruolo di riserva digitale.

Investimenti in Italia: poca consapevolezza, grandi opportunità

In Italia oltre 16 milioni di persone investono, ma solo una parte di loro ha una chiara comprensione dei costi, dei conflitti di interesse e del valore reale della consulenza che riceve. Il recente studio YouGov 2025 per il Fee-Only Summit 25, fotografa un Paese in cui cresce l’interesse per gli investimenti, ma resta ancora bassa la consapevolezza — soprattutto tra i più giovani — su come distinguere un buon consiglio da una semplice proposta commerciale.

Newsletter n. 10 – Ottobre 2025

In questo numero analizziamo il triangolo Oracle–Nvidia–OpenAI e il possibile rischio sistemico nascosto dietro la nuova corsa all’intelligenza artificiale. Approfondiamo poi il ritorno del carry trade sullo yen, un equilibrio fragile che sta influenzando i mercati globali, e spieghiamo in modo chiaro cosa significa davvero short squeeze, tra teoria e realtà operativa.

Parliamo anche di trasparenza con una guida su come si paga (davvero) un consulente finanziario, illustrando i cinque principali modelli di costo che ogni investitore dovrebbe conoscere. Nella sezione dedicata alle strategie di investimento, esploriamo i portafogli “All Weather”, pensati per affrontare le diverse stagioni dei mercati con maggiore equilibrio.

Uno sguardo anche al mondo dell’arte, per capire quali artisti mantengono una buona liquidità nel 2025, e un approfondimento dedicato ai fondi pensione, per imparare a conoscerli davvero. Chiudiamo con un tuffo nella storia finanziaria italiana: il caso Cirio, quando un marchio leggendario si trasformò in un crack che lasciò il segno.

Settimana 27 ottobre – 31 ottobre 2025

La settimana finanziaria si apre in un contesto paradossale: mentre Wall Street festeggia un dato CPI di settembre apparentemente perfetto, lo shutdown federale USA impone un nuovo data freeze statistico. Ma il vero appuntamento è con la storia: nelle prossime 72 ore assisteremo a un “Rate Glut” senza precedenti, con le riunioni operative di quattro Banche Centrali (FED, BCE, BoJ e Bank of Canada).

In questo numero della Newsletter Mercati analizziamo cosa si nasconde dietro l’euforia degli indici e dove si stanno aprendo le vere crepe sistemiche. Ecco i temi chiave trattati nel report:

  • Macro & Banche Centrali: L’incognita BoJ dopo l’elezione della nuova premier giapponese e le attese sulla FED: fine anticipata del QT o semplice taglio dei tassi?
  • Liquidità: I segnali di stress sono evidenti. Il Reverse Repo è ai minimi e le riserve bancarie sono scese sotto la soglia critica dei 3 trilioni.
  • Obbligazionario & Private Credit: Mentre il Tech emette bond record (Oracle), il settore del credito privato mostra i primi crolli (casi EquipmentShare, Bridgevoice). Il rischio nascosto nei MM CLO (Middle Market Collateralized Loan Obligations) sta per esplodere?
  • Geopolitica & Materie Prime: Il paradosso europeo. La Germania cede know-how alla Cina per le terre rare mentre l’Europa lancia piani industriali senza fondi.
  • Forex: Il Carry Trade sullo Yen sta scricchiolando. L’aumento dei costi di hedging sta spingendo i capitali giapponesi al rimpatrio, prosciugando la liquidità in dollari globale.

Settimana 20 ottobre – 24 ottobre 2025

In una settimana segnata dal blackout dei dati macro USA, analizziamo i segnali contrastanti che arrivano dai mercati:

  • Macro: Cina protagonista con il piano quinquennale 2026-2030, mentre l’Europa attende i dati PMI e le parole di Lagarde.
  • Banche USA: Nuovi tremori nel settore regionale (caso Zion) hanno costretto i regolatori a un alleggerimento dei requisiti patrimoniali.
  • Opportunità: I Treasuries (TLT) mostrano segnali di breakout tecnico simili al 2018, mentre il petrolio sui minimi potrebbe offrire uno spunto contrarian.
  • Crypto: Settimana decisiva per Bitcoin, che deve difendere il supporto a 104.000 dollari per evitare un’inversione di trend.