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Guide e approfondimenti

Con lo shutdown statunitense che prosegue oltre il primo mese, il regime di “data freeze” macroeconomico impone una navigazione a vista, interrotta solo dalla pubblicazione strategica del dato occupazionale di settembre prevista per il 20 novembre. In assenza di indicatori USA certi, l’analisi si sposta sulle dinamiche asiatiche ed europee e sulle manovre di liquidità del Tesoro.

  • Macro e Banche Centrali: Il focus è rivolto al PIL e alla produzione industriale del Giappone, oltre alle minute della RBA australiana. Si attende un “fuoco di fila” di interventi da parte dei membri del board FED (Waller, Kashkari, Williams, Jefferson), interpretati come segnali per un possibile cambio di rotta nella politica monetaria.
  • Liquidità e Debito: Il Tesoro USA accelera le emissioni di Bills a 3 e 6 mesi per gestire il fabbisogno in regime di shutdown. In Europa, la Francia prosegue con le aste di BTF, mentre si monitorano i dati sull’inflazione in Italia e Canada per valutare la tenuta dei consumi.
  • Geopolitica e Industria: La produzione automobilistica in Cina rimane l’indicatore chiave per misurare lo stato di salute della domanda globale e le tensioni sulle catene di fornitura, in un contesto di crescente frammentazione commerciale.
  • Segnali di Stress: L’attenzione resta alta sulla sostenibilità dei rendimenti obbligazionari giapponesi e sul rischio di rimpatrio di capitali che potrebbe destabilizzare i carry trades globali.
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