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Guide e approfondimenti

La settimana finanziaria si apre con un’anomalia storica: il Bureau of Labor Statistics ha rotto l’embargo dello shutdown annunciando la pubblicazione del CPI per il 24 ottobre. Una mossa che potrebbe preparare il terreno a un taglio dei tassi emergenziale della FED.

In questo numero della Newsletter Mercati andiamo oltre la narrativa ufficiale per analizzare le vere cause del crollo del 10 ottobre e i rischi sistemici all’orizzonte. Ecco i temi chiave trattati nel report:

  • Il Crash del 10 Ottobre: Non è stato Trump. Il vero detonatore è stato lo smobilizzo massiccio del carry trade Yen/Dollaro, con 3 trilioni di dollari di prestiti in scadenza.
  • Private Credit & Banche: Il rischio contagio è reale. Le esposizioni di colossi come Norinchukin e le difficoltà di First Brands evocano scenari simili al 2008.
  • De-dollarizzazione: Mentre le banche centrali estere riducono l’esposizione sui Treasuries ai minimi decennali , il Tesoro USA interviene direttamente acquistando Pesos argentini per evitare il default di Buenos Aires.
  • Commodities: È scattato lo short squeeze sull’argento, con la soglia dei 50 dollari superata tra tensioni sulla consegna fisica. Intanto, in Europa, il gas torna a far paura: l’allarme di Uniper e i piani tedeschi mascherano una crisi di liquidità sugli asset ESG.
  • Crypto & Liquidity: Una liquidazione record da 19,4 miliardi di dollari segna la fine di un’era per Bitcoin, spingendo verso l’istituzionalizzazione tramite i “BitBonds”.
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